Notizie e attività

Rimani aggiornato sulle iniziative, gli eventi e le novità di ACU Puglia. Qui troverai notizie e nostre attività a tutela dei diritti dei cittadini, dei consumatori e degli utenti nella regione. Seguici per scoprire iniziative e azioni per promuovere scelte di consumo consapevoli e sostenibili, e per difendere i diritti dei consumatori.

Fwu, i creditori devono registrarsi al portale clienti

6 Febbraio 2026

Fonte: Ivass

L'invito, diffuso in Italia dall'Ivass, è arrivato da parte del liquidatore della compagnia lussemburghese.

Nuovi aggiornamenti sul fronte di Fwu Life Insurance Lux. L'Ivass ha comunicato ai clienti italiani della compagnia lussemburghese che il liquidatore dell'impresa, Maître Yann Baden, ha invitato i creditori a registrarsi e a utilizzare il portale clienti, raggiungibile al seguente ink: https://cp.fwulifelux.com/welcome

Un passaggio indispensabile giacché da ieri, 5 febbraio 2026 la gestione delle richieste di insinuazione al passivo e tutte le informazioni sullo stato e sull’avanzamento delle pratiche, incluse quelle relative ai riparti ai creditori, sono disponibili esclusivamente tramite il portale clienti.

L'Ivass ricorda che per eventuali chiarimenti la liquidazione ha messo a disposizione una linea telefonica multilingue al numero 00352 26 26 11 11, disponibile anche in italiano, con l’obiettivo di fornire informazioni chiare e univoche. Per assistenza è inoltre possibile rivolgersi al contact center consumatori dell'Ivass al numero verde 800.486661, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.

Associazioni Consumatori Utenti: “Produzioni e buone pratiche …a mano libera!”

22 Novembre 2022

Fonte: andriaviva.it

 

A San Vittore una iniziativa per la tutela dei consumatori 2021-2022 a cura della Regione Puglia

Nella cornice suggestiva della Masseria di San Vittore, alle pendici di Castel del Monte, ad Andria si è svolta lunedì 21 novembre una interessante manifestazione promossa all’interno dell’intervento “Usi e consumi di Puglia” del programma di iniziative per la tutela dei consumatori 2021-2022 della Regione Puglia.

Con il coinvolgimento del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (For.Psi.Com.) dell’Università di Bari, nella persona della professoressa Antonia Rubini, l’iniziativa ha consentito a circa 150 studenti del corso di Pedagogia generale e sociale di visitare la realtà della Cooperativa Sociale “A Mano Libera”.
La Cooperativa si occupa concretamente dal 2018 di avvicinare al mondo del lavoro detenuti ed ex-detenuti tramite il progetto diocesano “Senza Sbarre” che, con l’accoglienza, sperimenta una forma detentiva alternativa finalizzata al reinserimento nel mondo del lavoro attraverso una azienda di produzione artigianale di taralli, commercializzati in tutta Italia e all’estero.

Nel corso della visita aziendale, sono intervenuti la dott.ssa Giulia De Marco (Regione Puglia) e per le associazioni dei consumatori l’avv. Giovanni Santovito (ACU), oltre al padrone di casa e responsabile Don Riccardo Agresti, dando vita ad un interessante momento di confronto con gli studenti sulle buone pratiche di consumo etico e consapevole prendendo spunto proprio dall’attività svolta nella cooperativa, una realtà in cui le sfide educative sono molteplici ed affrontate quotidianamente senza paura e con molta speranza.
È stato sottolineato come la scelta che i consumatori compiono ogni giorno incide notevolmente sui produttori: acquistare in seguito ad una corretta informazione significa non solo tutelare la propria salute, ma sostenere quelle aziende che credono non solo nella qualità merceologica dei propri prodotti ma anche in qualità etiche, ambientali e sostenibili. Ecco che, scegliere di acquistare un tarallo della cooperativa può diventare una scelta consapevole dove la soddisfazione si raddoppia: si consuma un prodotto ottimo ed etico, e contemporaneamente si restituisce fiducia in quelle persone che hanno ripreso la propria vita in mano e deciso di dare una nuova opportunità alla via della legalità.

 

23 Gennaio 2026

Mercoledì scorso gli agricoltori europei sono tornati a protestare con i loro trattori davanti alla sede del Parlamento europeo, riunito per l’approvazione dell’accordo di libero scambio commerciale tra Unione europea e Mercosur. Preoccupati per gli effetti negativi che l’accordo potrebbe avere sulle filiere agroalimentari europee gli agricoltori hanno chiesto l’applicazione del principio di reciprocità rispetto alle normative ambientali e sociali adottate dall’UE, a tutela della salute dei consumatori e dei diritti dei lavoratori. In particolare, gli agricoltori sottolineano che nei prodotti agroalimentari provenienti dai Paesi del Mercosur, è autorizzato l’utilizzo di molti pesticidi pericolosi giustamente vietati nei 27 Stati dell’UE, con il rischio che possano arrivare sulle nostre tavole attraverso le importazioni, che rappresentano una parte rilevante degli scambi commerciali con il Sud America. La richiesta di reciprocità delle normative ambientali e sociali è legittima e condivisibile, soprattutto nel settore agroalimentare, dove riguarda in particolare l’utilizzo delle sostanze chimiche impiegate nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Gli agricoltori europei chiedono, pertanto, l’applicazione del principio di reciprocità ma nel caso dei pesticidi, la richiesta è a senso unico: infatti, nessuno ha evidenziato che, tra i prodotti che l’UE potrà commercializzare con maggiori agevolazioni, ci sono anche i pesticidi con principi attivi oggi vietati per le aziende agricole dei 27 Paesi membri. Ne deriva un autentico paradosso: da un lato si vieta l’uso di sostanze pericolose in Europa per proteggere salute e ambiente, dall’altro si permette la loro vendita ai Paesi extra UE, senza considerare che questi pesticidi potrebbero ritornare indirettamente sul mercato europeo attraverso i prodotti agroalimentari importati. Tutto a esclusivo vantaggio dell’industria agrochimica, che continua a trarre profitto dalla commercializzazione di sostanze nocive. 12 Associazioni italiane evidenziano il serio rischio che, in assenza del recepimento delle richieste degli agricoltori europei da parte del Parlamento, si possa verificare una pericolosa riduzione delle garanzie a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente nelle norme europee che regolamentano le autorizzazioni e l’uso dei pesticidi. In aggiunta a questo, le 12 Associazioni ribadiscono anche la necessità e l’urgenza di estendere il divieto di utilizzo dei pesticidi pericolosi per la salute e l’ambiente anche alla loro produzione e commercializzazione, in attuazione del principio di prevenzione del rischio che oggi viene evidenziato per l’accordo UE-Mercosur. Con la scusa di compensare la delusione e la frustrazione degli agricoltori, le Istituzioni europee sembrano disposte a sacrificare, ancora una volta, le normative più avanzate a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Non potendo garantire una reale applicazione del principio di reciprocità e il rafforzamento delle garanzie di salubrità delle produzioni agroalimentari, cresce il rischio di riduzione delle norme oggi in vigore nell’Unione europea, in nome di una maggiore competitività e sostenibilità economica delle produzioni comunitarie. Un rischio che si è già concretizzato con la proposta di provvedimento Omnibus per l’agricoltura, che prevede autorizzazioni a tempo indeterminato per l’uso di pesticidi, ignorando i risultati della ricerca scientifica che ne attestano la pericolosità per la salute delle persone e per l’ambiente. Si tratta di una vera deregolamentazione, che va nella direzione opposta all’aumento delle tutele che era previsto con il Regolamento SUR sulla riduzione dell’uso dei pesticidi, poi ritirato dalla Commissione UE in risposta alle manifestazioni dei trattori nel 2024. Un precedente pericoloso, che oggi rischia di essere replicato con il provvedimento Omnibus in risposta alle proteste degli agricoltori di questa settimana, mettendo nuovamente a rischio le garanzie di sicurezza ambientale e sanitaria, senza risolvere i reali problemi delle aziende agricole.
Roma, 23 gennaio 2026

Le 12 Associazioni: ACU – Associazione Consumatori e Utenti; AIAB – Associazione Italiana Agricoltura Biologica; AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia; Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica; Federazione Nazionale Pro Natura; Greenpeace Italia; Lipu; Osservatorio Fairwatch; UPBIO – Unione Produttori Biologici; Rete Semi Rurali ETS; Terra!; WWF Italia

 

Per produrre l’agricoltura ha bisogno della tutela dell’ambiente

9 Maggio 2025

12 Associazioni ambientaliste, agrarie e dei consumatori commentano le parole del Ministro Lollobrigida nel Consiglio europeo AgriFish: il pacchetto di “falsa semplificazione” della Politica Agricola Comune (PAC) non tutela gli agricoltori dalle crisi ambientali e dai mercati

La proposta della Commissione accolta con favore dai Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri apre le porte alla cancellazione di ulteriori tutele ambientali nella prossima riforma della PAC post 2027 che sarà presentata il 16 luglio

Il pacchetto di “falsa semplificazione” della PAC presentato dalla Commissione europea è stato discusso lunedì scorso dai Ministri dell’Agricoltura nella riunione del Consiglio europeo AgriFish e il nostro Ministro Francesco Lollobrigida si è distinto ancora una volta per scarsa lungimiranza per le sorti del sistema agricolo: il ministro, infatti, non si è limitato ad esprimere un parere positivo sulla proposta della Commissione, ma l’ha valutata persino “non sufficiente per riuscire nell’obiettivo strategico di valorizzare la produttività in una fase storica nella quale l’Europa non può caricarsi da sola tutte le questioni legate all’ambiente“.

Il pacchetto nei prossimi mesi sarà sottoposto alla votazione del Parlamento europeo e si spera che i parlamentari vogliano respingere quella che si continua a chiamare semplificazione, ma che in realtà è la cancellazione delle minime previsioni di tutela dell’ambiente e della salute di agricoltori e consumatori.

12 Associazioni ambientaliste, agrarie e dei consumatori italiane1 commentano con preoccupazione le parole del Ministro Lollobrigida ricordando che oggi la produttività delle aziende agricole è minacciata da calamità atmosferiche e fitopatie dovute al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. Queste crisi ambientali mettono a rischio il reddito degli agricoltori non meno delle fluttuazioni e della volatilità dei prezzi di mercato. Sono tutti fattori che stanno diventando problemi insormontabili per gli agricoltori, in particolare per le piccole e medie aziende agricole.

L’unica soluzione concreta a questi problemi è aumentare la resilienza degli agroecosistemi e di conseguenza quella delle stesse aziende agricole, sottolineano le 12 Associazioni, che denunciano un grave arretramento di Commissione e Consiglio rispetto agli impegni ambientali dell’attuale PAC 2023-2027.
La proposta di “falsa semplificazione” della PAC apre le porte alla cancellazione di ulteriori tutele ambientali nella riforma della PAC post 2027 che sarà presentata dalla Commissione il prossimo 16 luglio.

Il “sano pragmatismo” che il Ministro Lollobrigida vorrebbe nella revisione delle politiche agricole dell’Unione rischia di favorire, ancora una volta, solo le grandi aziende agricole penalizzando le piccole e le medie, che avranno maggiori difficoltà ad utilizzare gli strumenti finanziari per la gestione dei rischi ambientali ed economici. “Per mettere al centro delle politiche agricole la capacità di resilienza del sistema agroalimentare è indispensabile rafforzare la tutela dell’ambiente invece di indebolirla“, evidenziano le 12 Associazioni, “la strada da seguire per la gestione dei rischi in agricoltura non può essere solo spingere gli agricoltori ad assicurarsi“.

Purtroppo questo secondo pacchetto volto a “semplificare” la PAC 2023-2027 rappresenta un tentativo, neanche troppo velato, di indebolire le poche misure di salvaguardia ambientale rimaste all’interno della PAC, con gravi conseguenze sia per gli agricoltori che per la natura. Per le 12 Associazioni “ridurre ulteriormente le limitate protezioni per le risorse naturali non semplifica la vita degli agricoltori, al contrario li espone maggiormente ai rischi che devono affrontare come ondate di calore, siccità e inondazioni. Gli agricoltori devono essere aiutati, anche economicamente, a rendere più sostenibile la loro attività e devono essere tutelati dalle politiche aggressive dei mercati che li schiacciano: le parole del Ministro Lollobrigida, invece, rappresentano solo uno schiaffo in faccia agli agricoltori vulnerabili e un ennesimo attacco alla natura nel solco di quanto è stato fatto finora portando alla crisi del settore“.

 

ACU – Associazione Consumatori Utenti – annuncia l’avvio del nuovo programma “Messaggi del Giusto Consumo”, una serie di brevi video interviste disponibili sul canale YouTube dell’Associazione e accessibili direttamente dal sito www.acu.it.

Protagonista dei video è il presidente Gianni Cavinato, che in dialogo con Nicola Saluzzi illustra di volta in volta pratiche semplici e concrete per migliorare le abitudini di consumo quotidiano.

I primi tre episodi, già online, affrontano temi di grande interesse per le famiglie:

  • come fare la spesa alimentare in modo più razionale e conveniente;
  • come programmare un menu settimanale equilibrato;
  • come conservare correttamente i cibi nel frigorifero di casa.

Video brevi, semplici e pratici rivolti direttamente ai consumatori che possono apprendere consigli per risparmiare, ridurre gli sprechi e aumentare la consapevolezza dei propri bisogni, accompagnati da curiosità e spunti utili.

Il primo video, ad esempio, suggerisce di redigere una lista scritta prima di andare al supermercato e di evitare gli acquisti a stomaco vuoto, una strategia che aiuta a contenere le spese e a difendersi dalle offerte civetta della grande distribuzione.

In un contesto in cui l’ISTAT segnala un aumento del 25% della spesa alimentare negli ultimi cinque anni, i “Messaggi del Giusto Consumo” vogliono rappresentare un aiuto concreto per affrontare i rincari e orientarsi verso scelte più oculate, anche dal punto di vista nutrizionale.

L’ACU mette inoltre a disposizione dei consumatori un supporto gratuito per migliorare le proprie decisioni di acquisto e adottare comportamenti coerenti con il principio del Giusto Consumo.

Per accedere facilmente ai video, basta entrare nel sito www.acu.it e cliccare sull’icona YouTube in alto a destra della home page.

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